C’è un momento, ogni estate, in cui sembra che viaggiare diventi un lusso.

Apri il sito per prenotare un hotel, trovi una camera che ti piace e poi guardi il prezzo. Lo riguardi una seconda volta, quasi sperando di aver letto male. Chiudi la pagina e pensi che forse agosto non sia il mese giusto per partire.

Anche io, per molto tempo, l’ho pensato.

Poi ho capito una cosa: non è agosto a essere troppo caro. È il modo in cui siamo abituati a viverlo.

Negli anni ho cambiato il mio modo di organizzare le vacanze e ho scoperto che si può spendere meno senza rinunciare alle emozioni. Anzi, spesso sono proprio le scelte più semplici a regalare i ricordi più belli.


Non inseguo più le mete che vogliono vedere tutti

Ad agosto migliaia di persone si dirigono verso gli stessi luoghi, le spiagge più famose, i borghi diventati virali sui social, le città d’arte prese d’assalto. E per questo Io ho iniziato a fare il contrario. Mentre molti aspettano ore sotto il sole per trovare un parcheggio, preferisco passeggiare in un piccolo paese di montagna, ascoltare il rumore di un torrente o leggere qualche pagina di un libro davanti a un lago.

Non scelgo il posto più famoso. Scelgo quello che mi farà stare meglio.


Partire presto significa risparmiare tempo… e vivere meglio il viaggio

Ogni volta che partiamo la sveglia suona quando fuori è ancora buio. Per alcuni può sembrare una follia, ma è uno dei piccoli segreti che ci ha cambiato il modo di viaggiare. Le autostrade sono più tranquille, il caldo non è ancora arrivato e il primo caffè bevuto in un’area di servizio ha sempre il sapore dell’inizio di una nuova avventura. Arrivare presto significa anche evitare traffico, trovare parcheggio con più facilità e iniziare a esplorare quando tutto è ancora silenzioso.


Dormire qualche chilometro più in là

Non prenoto quasi mai un hotel nel centro della destinazione che voglio visitare. Preferisco un appartamento immerso nel verde o un piccolo paese nei dintorni. Spesso costa meno, offre molto più spazio e, soprattutto, la sera mi regala quella tranquillità che cerco in ogni viaggio. Aprire le finestre e sentire solo il canto degli uccelli vale molto più della vista su una strada trafficata.


I pranzi che ricordo di più non sono quelli al ristorante

Una delle abitudini che abbiamo preso è quella di fermarci nei piccoli supermercati o nei mercati locali. Pane appena sfornato, un pezzo di formaggio del territorio, qualche pomodoro maturo, frutta di stagione e una bottiglia d’acqua fresca. Poi basta trovare una panchina con vista su un lago, un prato all’ombra o un tavolo da picnic.

Ci sono pranzi che nessun ristorante riuscirà mai a superare.

E, quasi senza accorgertene, hai anche risparmiato.


Le esperienze più belle sono spesso gratuite

Con il tempo ho capito che i ricordi che porto a casa raramente hanno un biglietto d’ingresso. Una passeggiata in un bosco, il tramonto visto da un punto panoramico, una libreria scoperta per caso, una chiacchierata con una persona del posto o un sentiero che non avevamo programmato. Sono momenti semplici, ma sono quelli che continuano a riaffiorare anche mesi dopo il viaggio.


Programmare sì, ma senza riempire ogni giornata

Organizzare un viaggio non significa costruire una tabella di marcia. Significa sapere dove vuoi andare, lasciando però spazio a quello che succederà lungo il cammino. Quando una vacanza diventa una corsa contro il tempo, finiamo spesso per spendere di più: un pranzo veloce perché non c’è tempo, un taxi preso all’ultimo momento, un parcheggio costoso pur di non perdere una visita. Rallentare, paradossalmente, aiuta anche a risparmiare.


Il vero lusso è tornare a casa senza la sensazione di aver corso

Ogni estate sento dire che viaggiare è diventato troppo costoso. In parte è vero. Ma ho imparato che il valore di una vacanza non si misura dal prezzo dell’hotel o dal numero di attrazioni visitate. Si misura da quello che rimane dentro quando torni a casa.

Per me è il profumo dei boschi dopo la pioggia, il rumore dell’acqua che scorre accanto a un sentiero, il pane comprato in un piccolo forno di paese e il tempo passato senza guardare continuamente l’orologio.

E la cosa più bella è che tutto questo, molto spesso, non costa quasi nulla.

“Ho scoperto che il modo migliore per risparmiare in viaggio non è togliere qualcosa alla vacanza. È scegliere ciò che conta davvero.”


💚 Risorse utili per organizzare un viaggio spendendo meno

Negli anni ho raccolto alcuni strumenti che mi aiutano a organizzare i miei viaggi risparmiando tempo e denaro. Li utilizzo praticamente ogni volta che preparo una nuova partenza.

Confrontare gli alloggi

Prima di prenotare confronto sempre diverse soluzioni: hotel, appartamenti e B&B possono avere prezzi molto diversi anche nella stessa zona.

  • Booking.com
  • Airbnb
  • Google Hotels

Cercare voli convenienti

  • Skyscanner
  • Google Flights
  • Kayak

Noleggiare un’auto

  • DiscoverCars
  • Rentalcars

Organizzare il viaggio

  • Google Maps
  • Google My Maps
  • Rome2Rio
  • MeteoBlue

🐶 Se viaggi con il cane

Pagare meno commissioni all’estero

Se viaggio fuori dall’Italia utilizzo una carta dedicata ai viaggi, come Revolut o Wise, per ridurre le commissioni sui pagamenti e sui prelievi.


E tu, qual è il tuo piccolo trucco per risparmiare in viaggio?

Ogni viaggiatore ha trovato il proprio modo di partire spendendo meno senza rinunciare alla bellezza del viaggio.

💚 Raccontamelo nei commenti. Sono sempre alla ricerca di nuove idee e sono sicura che anche gli altri lettori troveranno utili i tuoi consigli.

Avatar Daniela Bimbi

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