Agosto, per me, ha avuto il sapore della Slovenia, delle giornate trascorse in viaggio e, naturalmente, dei thriller.
Se a luglio avevo deciso di affidare le mie letture quasi interamente ai consigli di Kindle Unlimited, questo mese il Kindle è finito direttamente in valigia insieme a due libri cartacei. Il risultato? Cinque thriller molto diversi tra loro, alcuni decisamente riusciti, altri un po’ meno, ma tutti legati ormai ai ricordi di questo viaggio.
Sul Kindle mi hanno accompagnata L’insegnante e L’inquilina di Freida McFadden e Dove non puoi trovarmi di Darcy Coates.
In versione cartacea, invece, ho portato con me Le origini del male di You-jeong Jeong e Killer Potential di Hannah Deitch.
E se luglio aveva già incoronato Freida McFadden, posso anticiparvelo: anche ad agosto il podio parla decisamente McFadden.
🥇 L’insegnante – Freida McFadden
E niente, Freida McFadden lo ha fatto di nuovo.
Anche questo mese è lei a conquistare il primo posto tra le mie letture.
L’insegnante è il thriller che mi è piaciuto di più ad agosto.
La storia ruota attorno a Eve, insegnante in una scuola superiore apparentemente tranquilla, e Addie, una studentessa che porta con sé le conseguenze di uno scandalo avvenuto l’anno precedente.
Come spesso accade nei romanzi di McFadden, però, quello che inizialmente sembra abbastanza semplice comincia presto a cambiare forma.
Segreti, bugie, relazioni pericolose e personaggi dei quali diventa sempre più difficile fidarsi trasformano la storia in uno di quei thriller che ti fanno continuamente pensare di aver capito tutto… per poi costringerti a rimettere insieme i pezzi.
Ed è esattamente il tipo di lettura che cerco quando apro un thriller.
Scorrevole, veloce, pieno di piccoli sospetti e soprattutto capace di farmi venire voglia di leggere “ancora un capitolo”.
A luglio Freida McFadden aveva già conquistato il mio podio.
Ad agosto non solo ci torna: si prende direttamente il primo posto.
🥈 L’inquilina – Freida McFadden
E al secondo posto?
Ancora lei.
Freida McFadden occupa praticamente tutto il podio di agosto.
Con L’inquilina ritroviamo ancora una volta uno degli elementi che l’autrice sembra divertirsi maggiormente a utilizzare: una situazione apparentemente normale nella quale qualcosa comincia lentamente a non tornare.
Blake perde il lavoro e, con le difficoltà economiche che iniziano a farsi sentire, lui e la moglie decidono di affittare una stanza della loro casa.
La nuova inquilina sembra poter essere la soluzione ai loro problemi.
Naturalmente, siamo in un thriller di Freida McFadden.
Quindi sappiamo già che non lo sarà.
Anche qui la lettura funziona soprattutto perché è estremamente scorrevole. McFadden ormai per me è diventata quasi una certezza quando voglio un thriller da divorare senza troppi tempi morti.
Tra i due, però, L’insegnante vince.
Ma trovarli entrambi nelle prime due posizioni conferma una cosa: a quanto pare io e Freida McFadden, almeno in fatto di thriller, continuiamo ad andare decisamente d’accordo.
Dove non puoi trovarmi – Darcy Coates
Darcy Coates partiva con un vantaggio: avevo già letto altri suoi romanzi e alcuni mi erano piaciuti parecchio.
Forse proprio per questo da Dove non puoi trovarmi mi aspettavo qualcosa in più.
La premessa è sicuramente interessante e l’atmosfera funziona. Coates sa creare quella sensazione inquietante che rende le sue storie immediatamente riconoscibili e anche qui ci sono diversi elementi che mi sono piaciuti.
Nel complesso?
Carino.
Si lascia leggere, intrattiene e sicuramente non posso dire che sia stata una brutta lettura.
Ma non è uno dei migliori Darcy Coates che abbia letto.
Conoscendo altri suoi romanzi so quanto riesca a costruire atmosfere molto più coinvolgenti e inquietanti e, terminato questo, la mia sensazione è stata soprattutto quella di aver letto un buon thriller senza però trovare quel qualcosa in più che mi avrebbe fatto ricordare davvero la storia.
Promosso, quindi.
Ma se dovessi consigliare un Darcy Coates a qualcuno che non ha mai letto nulla dell’autrice, probabilmente non partirei da questo.
Le origini del male – You-jeong Jeong
Poi c’è lui.
Il libro più disturbante e ansiogeno del mese.
E probabilmente anche quello che mi ha lasciato addosso la sensazione più sgradevole.
In senso buono, naturalmente.
Yu-jin si sveglia una mattina nel proprio letto completamente ricoperto di sangue.
Non ricorda praticamente nulla della notte precedente.
Quando scopre il corpo della madre, però, comincia una ricostruzione che diventa progressivamente sempre più inquietante.
Le origini del male non è il classico thriller da leggere semplicemente per scoprire chi è stato.
Qui siamo costretti a entrare nella mente del protagonista.
Ed è proprio lì che il romanzo diventa disturbante.
Pagina dopo pagina si ha quella costante sensazione di disagio, perché non sappiamo fino a che punto possiamo fidarci di ciò che Yu-jin ricorda, di quello che racconta e persino dell’immagine che ha costruito di se stesso.
Se L’insegnante è stato il mio preferito del mese, Le origini del male vince senza alcun dubbio il premio per la lettura più ansiogena di agosto.
Non necessariamente quella che sceglierei per farmi compagnia in una tranquilla serata prima di dormire.
Ma sicuramente quella capace di entrare maggiormente sotto pelle.
Killer Potential – Hannah Deitch
E poi c’è stato Killer Potential.
Probabilmente il libro che associo maggiormente al concetto stesso di viaggio.
Evie Gordon lavora facendo ripetizioni ai figli delle famiglie benestanti di Los Angeles. Un giorno arriva nella villa di una delle famiglie per cui lavora e trova i genitori assassinati.
Come se non bastasse, all’interno della casa scopre anche una donna tenuta prigioniera.
Da quel momento tutto precipita.
Ma quello che mi ha conquistata di Killer Potential è soprattutto il modo in cui la storia si trasforma quasi in un viaggio in auto.
Ed è forse per questo che, letto proprio mentre ero in viaggio, ha funzionato così bene.
È stato il thriller più coinvolgente e “di compagnia” del mese.
Uno di quei libri nei quali entri e con i cui protagonisti hai quasi la sensazione di spostarti.
Questo non significa affatto che sia una lettura leggera.
Anzi.
Killer Potential riesce comunque a essere disturbante, mettendo insieme omicidio, fuga, ossessioni, differenze sociali e una situazione che diventa progressivamente sempre più assurda e inquietante.
Ma rispetto a Le origini del male, che mi ha trasmesso soprattutto ansia e disagio, qui ho sentito molto di più il coinvolgimento nella storia e nei personaggi.
Se dovessi scegliere il libro che mi ha fatto più compagnia durante questo viaggio, sceglierei probabilmente lui.
Il podio di agosto
Alla fine di cinque letture, la mia classifica personale è abbastanza chiara.
🥇 L’insegnante – Freida McFadden
Il mio preferito del mese. Scorrevole, coinvolgente e con tutto quello che cerco quando voglio divorare un thriller.
🥈 L’inquilina – Freida McFadden
Freida conquista anche il secondo posto e si conferma definitivamente una delle mie autrici thriller da lettura compulsiva.
😰 Premio “ansia del mese”: Le origini del male – You-jeong Jeong
Il più disturbante. Il più ansiogeno. Quello che probabilmente mi ha fatto sentire maggiormente a disagio durante la lettura.
🚗 Premio “compagno di viaggio”: Killer Potential – Hannah Deitch
Coinvolgente, disturbante ma soprattutto capace di trascinarmi in una storia che sembra quasi trasformarsi in un viaggio nel viaggio.
👍 Dove non puoi trovarmi – Darcy Coates
Carino e promosso, ma non tra i migliori dell’autrice. Avendone letti altri, so che Darcy Coates può darmi molto di più.
Cinque thriller, una Slovenia e parecchi chilometri
Alla fine credo che ricorderò queste letture anche per il luogo in cui le ho lette.
Perché i libri hanno questa strana capacità di attaccarsi ai ricordi.
Ci sono romanzi che, anni dopo, non ricordiamo soltanto per la trama. Ricordiamo dove eravamo mentre li leggevamo.
E questi cinque, ormai, per me avranno un pezzetto di Slovenia dentro.
Il Kindle nello zaino, i due cartacei in valigia, le giornate trascorse a esplorare e poi quelle pagine lette nei momenti di pausa.
E forse è proprio questo il bello di portare i libri in viaggio.
Alla fine torni a casa con fotografie, video, souvenir e ricordi.
Ma anche con delle storie che, senza volerlo, sono diventate parte del viaggio.
E dopo due mesi consecutivi c’è anche un’altra certezza.
Freida McFadden deve iniziare seriamente a preoccuparsi: ormai sul podio di Capitoli in Valigia ha praticamente la residenza.

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